ICSS 2010

La Conferenza Internazionale sulla Scienza della Sostenibilità tenutasi a Roma nel 2010 (ICSS 2010)  ha rappresentato una pietra miliare nella costituzione della nuova Scienza della Sostenibilità. La Conferenza ha raccolto più di 250 ricercatori, oltre 63 diversi Istituti, numerosi networks scientifici, rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali e realtà industriali al fine di promuovere la strutturazione del nuovo paradigma scientifico a livello mondiale. Dopo il successo della precedente edizione, frutto di uno straordinario impegno di tutti i partners coinvolti, nel 2010 la Conferenza si è posta il duplice obiettivo di consolidare il ruolo della Scienza della Sostenibilità nell’ambito accademico e allo stesso tempo di far incontrare il mondo dell’industria, la società civile, i top manager di grandi aziende, i decision makers delle istituzioni pubbliche, con gli esponenti dei più autorevoli centri di ricerca scientifica sulla sostenibilità. Come detto, infatti, in questo piano di ristrutturazione della conoscenza scientifica la centralità del ruolo delle università va di pari passo con la necessità di coinvolgere in un processo di co-produzione di conoscenza e pratica i diversi stakeholders, includendo appunto la società civile, i decisori politici e il mondo produttivo.

Oltre alle sessioni plenarie e alle sessioni tematiche di contenuto scientifico, ampio spazio è stato dedicato a due panel, uno con il mondo dell’industria ed un altro con la società civile, con l’obiettivo di trasferire e condividere conoscenza al di fuori dell’ambito accademico e di portare all’interno del processo di creazione della nuova scienza i diretti interessati delle conseguenze di una condotta di vita globale insostenibile, parimenti protagonisti del necessario cambiamento.

La presenza nel primo panel di esponenti di rilievo del settore automotive (FIAT), di quello energetico (Enel), di quello chimico (Sapio) e di quello bancario (Unicredit), ha garantito un’ampia copertura dei modelli di business, mentre la dimensione internazionale dei partner ha conferito un carattere internazionale alla discussione e all’approccio alle diverse tematiche. Dalla discussione è emersa la decisione di condividere una Roadmap e un Paper di intenti atti a traghettare il processo di cooperazione verso un vero e proprio Working Group permanente di rilievo internazionale, articolato per tematiche e sfide da affrontare, aperto e rivolto alla totalità delle istituzioni universitarie e realtà imprenditoriali interessate a collaborare, per il raggiungimento della sostenibilità. Grazie ad uno stretto connubio fra teoria e ricerca scientifica da una parte e pragmatismo e logiche industriali dall’altra, si è così instaurato un circolo virtuoso di collaborazione che consentirà di accelerare i tempi e di fornire risposte concrete e mirate a problemi e sfide complesse.

Nel secondo panel, dedicato all’incontro con la società civile, le presentazioni e la discussione hanno sottolineato il tema di fondo dell’intera conferenza, ovvero la necessità di integrare approcci differenti per affrontare le questioni della sostenibilità, con la conseguenza che scienziati e studiosi in questo campo debbano essere flessibili e aperti, pronti a tener conto delle molteplici prospettive che si sono sviluppate sul tema.

La Conferenza ha evidenziato la necessità per il futuro della SS di:

• Coinvolgere i policy-makers in occasione di una successiva Conferenza;

• Guardare alla scienza della sostenibilità come strumento per ridurre la povertà nei Paesi in via di sviluppo (PVS)

• Esplorare casi studio che abbiano affrontato questioni di sostenibilità secondo approcci e modalità propri della Scienza della Sostenibilità.

Per approfondire:

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